Strati su strati
Il Corvo ha sigillato il suo messaggio come una cipolla: più codifiche una sopra l'altra. Un solo comando non basta: collega più comandi con la pipe e togli gli strati nell'ordine giusto.
Laboratorio 5 di 6 del percorso Codifiche e segreti. Se ti blocchi hai 3 aiuti, dal più vago al più preciso: costano 0, 50 e 150 XP.
Cosa impari
Gli obiettivi si completano da soli mentre lavori nel terminale; ognuno vale punti esperienza:
- Leggere la ricetta del Corvo (50 XP)
- Togliere lo strato base64 (100 XP)
- Rigirare lo strato allo specchio con rev (100 XP)
- Riportare l'esadecimale a testo (100 XP)
Argomenti: codici, pipe, base64, hex.
I comandi che userai
Il terminale è simulato e capisce una quarantina di comandi Linux. In questo laboratorio ti servono soprattutto questi:
cat: stampa il contenuto di un file: il modo più diretto di leggere configurazioni, note e registri.base64: codifica e decodifica il Base64, il formato che trasforma byte in testo. Non protegge niente: si annulla senza chiave.rev: rovescia ogni riga carattere per carattere, come uno specchio.xxd: mostra un file in esadecimale e sa anche riportare l'esadecimale in testo.|: la barra verticale | collega i comandi: l'uscita del primo diventa l'ingresso del successivo, così piccoli strumenti formano un'analisi completa.
L'ambiente simulato
Lavori su una shell Linux simulata, nella home dell'utente runner: file e cartelle inventati, nessun bersaglio in rete.
La lezione di difesa
A laboratorio risolto, il writeup spiega cosa è andato storto e come ci si protegge:
Impilare codifiche non crea sicurezza: ogni strato è pubblico e reversibile, e una pipeline di tre comandi li toglie tutti. Nascondersi sotto più travestimenti (security through obscurity) rallenta solo chi ha fretta. Le difese vere sono altre: cifratura con una chiave segreta (AES-GCM, ChaCha20) e, per le password, hash lenti con sale (bcrypt, scrypt, Argon2). Chi analizza dati sospetti fa il lavoro inverso: riconosce il formato dall'aspetto (base64, esadecimale, ROT13) e sbuccia a catena.
Prima e dopo questo laboratorio
Per aprirlo devi aver risolto:
- Il cifrario di Cesare (Codifiche e segreti, medio)
- Pipe e filtri (Fondamenti Linux, medio)
Dopo questo laboratorio puoi passare a:
- Il rebus finale (Codifiche e segreti, difficile)
Il percorso Codifiche e segreti
Codifiche e segreti insegna una distinzione che salva molti dati: codificare non è cifrare. Base64, esadecimale, ROT13 e testo allo specchio cambiano l'aspetto delle informazioni ma non le proteggono, perché chiunque le riporta in chiaro senza nessuna chiave. Nei laboratori riconosci questi formati dall'aspetto, li togli uno strato alla volta anche quando sono impilati, estrai il testo leggibile da un programma compilato e capisci perché per proteggere davvero un segreto servono cifratura vera, hash con sale e un gestore di segreti.